L’edizione 2017 del
Sundance Film Festival è in
pieno svolgimento nella suggestiva cornice naturale offerta dalle
montagne dello Utah. Tra film di registi affermati e produzioni
indipendenti, quest’anno un focus particolare è riservato al tema dei
cambiamenti climatici. Un argomento non sempre facile da trattare, che qualcuno ha scelto di affrontare con l’ausilio della
realtà virtuale.
È il caso dell’organizzazione non-profit Conservation
International che, in collaborazione con lo sviluppatore Jaunt VR, ha
realizzato
Under the Canopy. Un documentario dalla
durata pari a 15 minuti in cui immergersi, indossando il visore e
muovendo il proprio sguardo liberamente a 360 gradi, per osservare da
vicino le meraviglie (e le insidie) della
Foresta Amazzonica,
uno degli ecosistemi più importanti per la salute del pianeta,
minacciato però dal fenomeno della deforestazione e dall’inquinamento.
Accompagnati da Kamanja, un membro della tribù indigena Trio, è
possibile addentrarsi nella natura più selvaggia, tra folta vegetazione e
anaconde, per capire quanto la salvaguarida dell’area sia essenziale
per il futuro della Terra: produce il 20% dell’ossigeno a livello
globale:
Non tutti hanno il tempo per visitare l’Amazzonia. È
costoso e poco pratico. Così, abbiamo individuato nella realtà virtuale
un’opportunità per portarci le persone. Non solo trasportarle in quei
luoghi, ma offrire loro l’opportunità di entrare in contatto con chi li
vive.
Un altro contenuto VR in linea con a visione eco-friendly del Sundance Film Festival è
Tree
dello studio newyorkese Here Be Dragons, un filmato in realtà virtuale
che racconta il ciclo vitale di un singolo albero, dal momento in cui
viene piantato fino alla distruzione ad opera dell’uomo.
In questo caso l’attenzione è posta sulla piaga della
deforestazione. Ancora, il fotografo e regista Danfung Dennis con la sua Condition One ha presentato
Melting Ice, che porta lo spettatore ad osservare da vicino lo scioglimento dei ghiacciai.
fonte: www.greenstyle.it