giovedì 29 giugno 2017

Taglio emissioni CO2: Deloitte presenta roadmap al 2050 per l’Italia














Il futuro per l’Italia e per il mondo dovrà comprendere sempre maggiori tagli alle emissioni di CO2. Malgrado il passo indietro rispetto a Parigi compiuto dagli USA, l’Europa e il Bel Paese andranno avanti verso un’economia sempre più verde e a ridotto impatto sul clima.
La riduzione delle emissioni di CO2 è al centro del nuovo rapporto presentato ieri a Milano da Deloitte, intitolato “Verso il 2050 – un modello energetico sostenibile per l’Italia”. Secondo quanto riportato nel documento l’Italia dovrà presentare al 2050 un dato, riferito appunto all’anidride carbonica emessa, che sia compreso tra 26 e 104 MtCO2eq.
I mezzi per raggiungere questo obiettivo ci sono, spiega Deloitte nel rapporto, ma occorrerà spingere soprattutto sui settori trasporti, generazione elettrica, industria e residenziale, risultati essere i comparti che più emettono CO2 in relazione al consumo energetico (rispettivamente 105, 90, 49 e 46 MtCO2).
Per quanto riguarda il settore trasporti l’Italia dovrà presentare nel 2050 un quadro veicolare fortemente improntato alla mobilità elettrica. Secondo quanto riportato da Deloitte auto e moto dovranno essere per il 100% elettriche, mentre la quota a zero emissioni dovrà raddoppiare per quanto riguarda il trasporto collettivo (grazie anche all’incremento degli spostamenti su ferro).
Il trasporto leggero merci dovrà avvenire per il 75% su veicoli elettrici, mentre quello pesante per il 60% su elettrico e il restante su vetture alimentate a gas naturale. Elettrificazione dei porti e gas naturale per la navigazione quanto previsto per il trasporto marittimo.
Passando al settore residenziale è indicato un profondo intervento sull’attuale patrimonio immobiliare italiano, la cui efficienza energetica prevederà interventi “seri” sul 60-65% delle strutture (sulle altre basteranno serramenti efficienti). Il riscaldamento dovrà elettrico e assicurato tramite pompe di calore, mentre i combustibili fossili dovranno essere ridotti al 6%.
L’acqua calda sanitaria verrà garantita per il 60% da pompe di calore, mentre il resto verrà ottenuto ricorrendo al gas naturale ad alta efficienza. L’illuminazione dovrà essere 100% LED, mentre la cottura degli alimenti avverrà mediante fornelli a induzione.
Stop al ricorso a carburanti e oli nell’industria, che dovrà coprire il 70% dei processi termici in siderurgia attraverso l’uso di biocombustibili. Negli altri settori tale percentuale è invece fissata al 15%. Affidato ai biocombustibili è invece il 100% della produzione di vapore industriale.
L’efficienza energetica nell’industria consentirà un risparmio in termini di emissioni di CO2 compreso tra il 20 e l’80% per quanto riguarda i processi elettrici e tra il 20 e il 40% per quelli termici.
Tutto questo contribuirà a modificare anche il panorama energetico italiano, che dovrà far registrare nel 2050 consumi in calo del 44%, l’addio definitivo e totale a carbone e olii, l’aumento del 53% della quota di energia elettrica nel mix totale e il ricorso per il 68% a fonti rinnovabili.

fonte: www.greenstyle.it